RETE DI MONITORAGGIO, PREVENZIONE E CONTRASTO A VESPA VELUTINA
Vespa velutina è stata ritrovata nella provincia di Parma a novembre 2022 e a Succiso (RE) a dicembre 2022. La sua espansione sta proseguendo negli anni ed è quindi importantissimo cercare di mettere in atto tutte le azioni possibili per rallentare la diffusione sul territorio.
L’Associazione promuove strategie di monitoraggio, prevenzione e contrasto, differenziate a seconda delle aree geografiche in quanto la presenza del calabrone non è omogenea sul territorio.
Di seguito tutte le informazioni utili per chi partecipa alla rete.
Come è fatta la nostra rete?
Abbiamo creato 3 chat WhatsApp (una per ogni provincia monitorata) ognuna coordinata da un referente tecnico dell’Associazione.
Le chat servono per coordinare le attività sui territori e per segnalare immediatamente eventuali ritrovamenti di Vespa velutina o per valutare casi sospetti.
La tempestività delle segnalazioni è determinante per mettere in atto tutte le azioni di contenimento e contrasto (ricerca e distruzione dei nidi).
Tutte le informazioni su come inviare i messaggi/foto e per aderire alle chat saranno comunicate nel corso degli incontri informativi organizzati nel corso dell’anno. È comunque sempre possibile contattare l’Associazione e i tecnici coordinatori della rete di ciascuna provincia, nonché consultare il protocollo operativo riportato in questa pagina e scaricabile cliccando qui.
PROTOCOLLO OPERATIVO 2026
Considerata la disomogeneità della presenza del calabrone sul territorio, l’Associazione propone l’adozione di strategie differenziate in funzione delle aree geografiche interessate.
A tal fine, le province di Parma e Reggio Emilia sono state suddivise in zone a diverso livello di rischio (rossa, arancione, ecc), sulla base dei dati storici di rinvenimento di nidi e/o esemplari e delle segnalazioni raccolte negli anni precedenti.
Cosa fare nelle zone bianche?
È vivamente consigliato un monitoraggio delle vespe nel corso dell’anno.
Segnalare tempestivamente ai tecnici dell’Associazione eventuali ritrovamenti di esemplari o nidi, anche solo sospetti, inviando una o più immagini ai recapiti dei referenti.
Cosa fare nelle zone arancioni?
In queste aree, confinanti con la zona rossa, è altamente probabile l’espansione di Vespa velutina.
È fondamentale monitorare attentamente la presenza della vespa attraverso l’uso delle trappole con birra e nel periodo estivo (luglio agosto e settembre) effettuare monitoraggio attivo negli apiari per rilevare la presenza di velutina in caccia e valutarne il grado di intensità.
Segnalare tempestivamente ai tecnici dell’Associazione eventuali ritrovamenti di esemplari o nidi, anche solo sospetti, inviando una o più immagini ai recapiti dei referenti.
Cosa fare nelle zone rosse?
È fondamentale monitorare la presenza della vespa attraverso l’uso delle trappole con birra ed effettuare la cattura massiva delle regine nei periodi compresi tra il 15 febbraio e il 30 aprile e tra il 15 settembre e il 30 novembre allo scopo di contenerne la diffusione in quanto in queste aree velutina è già presente.
Nel periodo primaverile-estivo è importante effettuare monitoraggio attivo negli apiari per rilevare la presenza di velutina in caccia e valutarne il grado di intensità.
Segnalare tempestivamente ai tecnici dell’Associazione eventuali ritrovamenti di esemplari o nidi, anche solo sospetti, inviando una o più immagini ai recapiti dei referenti. La tempestività delle segnalazioni è fondamentale per consentire di programmare la ricerca e la neutralizzazione dei nidi.
Come scattare correttamente una fotografia dei ritrovamenti, anche solo sospetti?
È importante che la foto da inviare ai referenti territoriali o all’Associazione sia di buona qualità ed evidenzi i particolari dell’addome e delle zampe degli esemplari catturati.
A chi segnalare ritrovamenti di nidi o esemplari di Vespa velutina o anche solo casi sospetti?
Associazione Apicoltori Reggio Parma – prapire@libero.it 0522 922353
Referente Provincia di Parma: Paolo Guidotti – 347 9456629
Referente Provincia di Reggio Emilia e Modena: Enrico Bazzani – 328 6425105
Come fare il monitoraggio passivo?
Il monitoraggio passivo avviene mediante la collocazione di apposite trappole in prossimità degli apiari (è sufficiente 1-2 trappole per apiario).
Le trappole sono realizzate con una bottiglia di plastica alla quale è applicato l’apposito tappo “TAP-TRAP”.
Cosa mettere all’interno delle trappole?
All’interno di ogni singola trappola è necessario versare 500mL di birra chiara 4,70% vol.
Quando controllare le trappole e come fare?
Le trappole andranno controllate/svuotate ogni 10 giorni e il contenuto, una volta filtrato dalla birra residua, andrà posizionato su un foglio di carta o di scottex e sottoposto ad esame.
Successivamente, rinnovare l’esca (birra) introducendo nuovamente 500mL di birra chiara 4,7% vol.
IMPORTANTE: NEL CASO IN CUI, DURANTE LE RILEVAZIONI, FOSSERO RINVENUTI ESEMPLARI SOSPETTI O, NELLA PEGGIORE DELLE IPOTESI, DI VELUTINA, OCCORRERA’ SEGNALARLO TEMPESTIVAMENTE INVIANDO LE FOTO, SEGUENDO LE MODALITA’ DESCRITTE DAI TECNICI DELL’ASSOCIAZIONE, SUL GRUPPO WHATSAPP DEDICATO O ALLERTANDO DIRETTAMENTE L’ASSOCIAZIONE.
Qui sotto è possibile scaricare un opuscolo A4 semplificato (più adatto all’affissione)
Link utili: www.stopvelutina.it





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