In seguito alla valutazione dei dati risultanti dal monitoraggio effettuato con il metodo dello zucchero a velo nel mese di giugno, l’Associazione comunica che tra il 15 e il 20 luglio è necessario effettuare il blocco di covata seguito, ovviamente, dal trattamento con acido ossalico.

La contemporaneità dell’intervento è essenziale; pertanto si invitano gli apicoltori a rispettare questa data ed a tenere a mente alcuni punti:

• Il trattamento estivo va fatto e terminato prima del calo di popolazione dovuto a varroa. Tenere conto anche delle possibili perdite di api che sono deleterie per l’economia delle famiglie;

• sostenere le api dopo l’ingabbiamento se viene a mancare il raccolto di nettare e, a settembre, se si toglie covata infestata (per stimolare la deposizione);

• controllare attentamente la covata entro la prima metà di settembre ed intervenire, anche con l’asportazione di covata chiusa, se si nota sofferenza da varroa;

• i prodotti acaricidi non sono mai efficaci al 100% perciò occorre arrivare al trattamento invernale con un numero basso di varroe e trattare in assoluta certezza di assenza di covata;

Metodologia di intervento:

1 – blocco/confinamento

2– liberazione regina il 25° giorno

3– trattamento lo stesso giorno con ossalico (ApiBioxal).

Per tutto il periodo del blocco si lascia il melario sulle arnie.

Sui nuclei fatti in primavera che hanno avuto un buon sviluppo di popolazione (5/6 favi di covata), si può procedere coi blocchi di covata come per le famiglie, oppure nello stesso periodo si inizieranno i trattamenti con evaporanti.